Vecchio Samperi Ventennale

 

la radice di partenza, per promuovere "territorialità"
Fu in onore al territorio, la contrada Samperi, nell’entroterra marsalese, arida terra calcarea ricca di minerali, prezioso elemento nutritivo dei vigneti, che il primo vino di Marco De Bartoli prese il nome: “Vecchio Samperi”. Da considerare radice di partenza, dalla quale sviluppare e diffondere il concetto di “territorialità”.

Come e quando il Vecchio Samperi Ventennale.
Da non segregare alla fine del pasto ma da abbinare a
formaggi stagionati, a carni brasate e rombo al forno.
A temperatura ambiente o freddo, interessante e
sorprendente come aperitivo.

Scheda Tecnica
Foto Bottiglia

Le Radici: il Vecchio Samperi

Per la produzione del Vecchio Samperi viene utilizzato il sistema dei “travasi” di piccole percentuali di vino di fresca produzione in botti con vini già invecchiati. Quindi viene nobilitato l’antico metodo di affinamento del vino in botti di rovere, meglio conosciuto come “Soleras”.

Grillo 100%

3500 ceppi per ettaro con radici che hanno origini tra il 1970 ed il1996 nel territorio di C/da Samperi Marsala (pianeggiante di medio impasto sabbioso-calcareo). Piante ad alberello e controspalliera Guyot 20 hl di resa per ettaro vendemmiati l’ultima decade di settembre. Selezione manuale delle uve, spremitura soffice, sedimentazione naturale, fermentazione tradizionale in fusti di rovere e castagno a temperatura ambiente.

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